acqua calcarea

Acqua calcarea: problemi e soluzioni!

Il termine acqua calcarea è molto utilizzato, soprattutto quando si parla di rete idrica e di elettrodomestici: siamo sicuri di sapere di cosa si tratta, quali problemi può creare e come correre ai ripari?

Cosa si intende per acqua calcarea?

L’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case contiene naturalmente molti minerali disciolti, fra cui calcio e magnesio i quali, portati a temperature elevate, tendono a formare:

  • Carbonato di calcio (CaCo3)
  • Carbonato di magnesio (MgCo3)

Questi composti chimici hanno la spiccata tendenza a depositarsi sulle superfici con cui vengono a contatto, formando quella patina dura e bianca che comunemente chiamiamo calcare.

L’acqua si definisce calcarea o “dura” quando contiene un’alta percentuale di calcio e magnesio disciolti in essa. La durezza dell’acqua si misura in gradi francesi (°f) dove 1°f corrisponde a 10 mg/l di Carbonato di Calcio:

  • Acque con una durezza compresa fra i 18°f ed i 30°f sono considerate dure.
  • Quelle con una durezza oltre i 30°f sono considerate molto dure.

Naturalmente, più l’acqua è dura e più tenderanno a formarsi residui solidi sulle superfici a contatto con essa, con tutte le conseguenze del caso, che ora analizzeremo.

acqua calcarea danni

Acqua calcarea nelle tubature: quali conseguenze?

Purtroppo l’acqua calcarea è la causa maggiore di problemi a tubature ed installazioni domestiche: i depositi calcarei, oltre a rivestire letteralmente le superfici interne degli impianti idrici, tendono a formarsi su tutte le superfici di scambio termico, come le resistenze di grandi e piccoli elettrodomestici.

Vari sono i problemi che possono insorgere a causa dell’acqua troppo dura, in quanto il calcare:

  • Ostruisce le tubature ed ha un’azione corrosiva su di esse.
  • E’ estremamente isolante: rivestendo le resistenze elettriche degli elettrodomestici, aumenta sensibilmente i consumi e potrebbe causare rotture dovute a carichi elettrici anomali.
  • Rovina le guarnizioni e causa perdite e gocciolamenti nell’impianto.

I danni  purtroppo non finiscono qui:

  • Facendo aumentare i consumi elettrici, i residui calcarei incrementano indirettamente il rilascio di CO2 (anidride carbonica) nell’atmosfera.
  • Il calcare rende inefficace l’impiego dei detersivi, costringendoci ad usarne di più, con tutte le conseguenze negative per le nostre tasche e (soprattutto) per l’ambiente.
  • L’acqua troppo dura può alterare il sapore degli alimenti che con essa vengono preparati.
  • Il calcare ha effetti negativi su pelle e capelli, che con l’andar del tempo diventano spenti ed opachi.
  • I residui di carbonato di calcio sui sanitari e su tutte le superfici che vengono in contatto con l’acqua sono decisamente antiestetici.

Esiste un modo per ovviare alla maggior parte di queste problematiche? Fortunatamente si…

IPS: il dispositivo anticalcare per il trattamento galvanico dell’acqua.

 

acqua calcarea filtro ips

ITS Todini, azienda leader nel settore degli impianti idrosanitari, distribuisce in esclusiva in Italia il filtro IPS, ad oggi considerato il miglior dispositivo presente sul mercato, basato sul trattamento fisico galvanico dell’acqua.

IPS, che va installato all’ingresso della rete idrica o a monte di ciascun elettrodomestico, è in grado di ridurre fino al 55% la presenza di calcare nell’acqua, senza modificarne né ridurne la durezza.

Questo dispositivo non è un addolcitore, non cambia la composizione chimica dei sali disciolti in acqua, ma cambia la loro struttura fisica:

  • L’acqua, passando nelle tubature, entra in contatto con IPS.
  • Degli specifici elettrodi presenti in quest’ultimo generano un campo di forza che modifica il reticolo cristallino dei sali disciolti nell’acqua.
  • Il carbonato di calcio (CaCo3) viene trasformato in aragonite (CaCo3), che ha la stessa formula chimica, ma una struttura diversa e non è dannosa per gli impianti.

Molti sono i vantaggi del filtro IPS (disponibile in versione PREMIUM, con elettrodi in argento ad azione antibatterica, ed INDUSTRY, per i grandi impianti):

  • Non essendo un addolcitore, ha costi più contenuti
  • Non ha bisogno di collegamenti elettrici
  • Non richiede additivi chimici
  • E’ garantito per un minimo di 10 anni

Per ulterio chiarimenti sul funzionamento di questo dispositivo, non esitate a richiedere informazioni o a prendere visione del video esplicativo.