Filtro anticalcare: quanto è importante per la salvaguardia degli elettrodomestici?

Vi sarà certamente capitato di osservare quella patina bianca che spesso si forma su rubinetti e lavandini: è il calcare, che purtroppo non si limita ad essere antiestetico, ma può causare seri danni agli impianti idrici e agli elettrodomestici. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo vero e proprio “killer silenzioso”.

Che cos’è il calcare e perché è dannoso?

Il calcare non è altro che il deposito solido dei sali disciolti in acqua: quest’ultima contiene naturalmente minerali diluiti, che portati a temperature elevate formano carbonato di calcio (CaCo3) o di magnesio (MgCo3) che si deposita sulle superfici interne di tubature ed elettrodomestici.

I depositi calcarei, oltre ad incrostarsi nei circuiti idrici, tendono a comparire su tutte le superfici di scambio termico, come le resistenze di elettriche di lavatrici, scaldabagni, caldaie, lavastoviglie e simili, causando tutta una serie di problemi:

  • Il calcare ha un alto potere isolante, quindi va ad influire negativamente sull’efficienza termica degli elettrodomestici, aumentando i consumi elettrici (con sensibili rincari in bolletta).
  • I depositi calcarei possono causare rotture dovute a carichi elettrici anomali.
  • Il carbonato di calcio rovina le guarnizioni e può causare perdite e gocciolamenti.
  • Le incrostazioni possono impedire il passaggio di acqua nelle tubazioni, causare ostruzioni, ed innescare fenomeni corrosivi che col tempo tendono a danneggiare irreparabilmente tutte le componenti metalliche a contatto con l’acqua.

Per tutti questi motivi sarebbe consigliabile installare nelle abitazioni un filtro anticalcare, possibilmente a monte dell’impianto, in modo da abbassare drasticamente la quantità di carbonato di calcio in tutta l’acqua di casa.

Dispositivi anticalcare IPS per il trattamento galvanico dell’acqua.

I filtri IPS, distribuiti in esclusiva in Italia dalla ITS Todini, azienda leader nel settore degli impianti idrosanitari, si basano sul trattamento fisico galvanico dell’acqua, in grado di ridurre fino al 55% la presenza di calcare.

Ad oggi considerato il miglior dispositivo presente sul mercato, IPS è in grado di combattere in maniera efficace il problema, senza modificare né ridurre la durezza dell’acqua (non essendo un addolcitore i suoi costi sono inoltre contenuti). Il suo principio di funzionamento è molto semplice:

  • L’acqua nelle tubazioni entra in contatto diretto con IPS.
  • Quest’ultimo, grazie a specifici elettrodi in esso contenuti, genera un campo di forza che influenza la forma dei sali e ne modifica il reticolo cristallino.
  • I sali disciolti in acqua cambiano la loro struttura fisica, mantenendo inalterata la loro composizione chimica: la calcite (CaCO3), per esempio, si trasforma in aragonite (CaCo3), che ha la stessa composizione chimica, ma non è dannosa per gli impianti.

IPS (disponibile anche nella versione PREMIUM, dotata di elettrodi in argento che svolgono un’azione antibatterica, ed INDUSTRY, pensata per i grandi impianti) non ha bisogno di alcun collegamento elettrico, non necessita di manutenzione, non richiede additivi chimici ed è garantito per un minimo di 10 anni.

Per ulteriori informazioni sul dispositivo, che va installato all’ingresso della rete idrica o a monte di ciascun elettrodomestico, rimandiamo chi fosse interessato al video esplicativo.