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Sprechi idrici: tutto quello che c’è da sapere!

In media in Italia ogni famiglia consuma circa 200 metri cubi di acqua potabile all’anno, della quale solo una bassissima percentuale viene utilizzata per bere e cucinare. La situazione non è affatto rosea, e l’esigenza di una netta riduzione degli sprechi idrici si fa sempre più impellente.

Acqua potabile: come la sprechiamo quotidianamente?

Uno dei problemi fondamentali, per quanto riguarda i consumi di acqua, è che tutti noi siamo abituati ad averne a disposizione tantissimi litri ogni giorno, cosa che ci induce, erroneamente, a darla per scontata, utilizzandola senza criterio.

Quali soni i comportamenti sbagliati (il 90% dei quali avvengono in bagno) che fanno impennare gli sprechi idrici? Scopriamolo insieme!

1) Usare lo scarico del WC in maniera inappropriata.

Ben il 40% dell’acqua consumata giornalmente da ognuno di noi viene utilizzata per gli scarichi dei servizi igienici. Una cassetta di scarico tradizionale consuma fra i 10 e i 12 litri a ogni scarico, anche se la maggior parte delle volte ne occorrerebbero molti di meno.

Utilizzare cassette a doppio scarico o con interruzione di scarico, in grado di dosare i consumi di acqua a seconda delle esigenze, può fare la differenza, determinando un risparmio di quasi il 60%.

2) Utilizzare la doccia tenendo il getto sempre aperto.

Tenere la doccia aperta per 5 minuti significa consumare circa 60 litri di acqua, che molto spesso aumentano sensibilmente a causa dell’abitudine di molti di noi di non interrompere il getto mentre ci si insapona. Possono sembrare piccolezze, ma gli sprechi idrici dovuti all’uso improprio di rubinetti e sifoni doccia vanno a influire non poco sul bilancio idrico annuale.

sprechi idrici doccia

3) Lavarsi i denti senza chiudere il rubinetto.

Quante volte ci capita di spazzolarci a lungo i denti tenendo inutilmente aperto il rubinetto? Considerando che, ogni minuto, un rubinetto può arrivare a erogare fino a 15 litri d’acqua, la sconsideratezza di un tale comportamento, reiterato ogni giorno per anni, diventa palese.

4) Utilizzare rubinetti e soffioni doccia obsoleti, senza il filtro rompigetto.

Tutti i moderni rubinetti e soffioni per doccia sono dotati di speciali filtri rompigetto che fanno in modo che l’acqua in uscita si mischi all’aria, in modo che, a parità di intensità del getto, l’acqua consumata sia molta di meno. Adottare questi piccoli accorgimenti può fare la differenza, soprattutto a lungo termine.

5) Non contrastare la formazione del calcare.

Eliminare il calcare dagli impianti idrici non è solo una questione estetica ma soprattutto di sprechi, non solo elettrici.

Una caldaia piena di calcare ci mette molto di più a scaldare, e per questo motivo siamo costretti a far uscire molta più acqua per raggiungere la temperatura ideale.

Non bisogna nemmeno dimenticare il fatto che, se l’acqua contiene molto calcare, per lavare i panni serve una maggior quantità di detergente e, di conseguenza, una maggiore quantità d’acqua per sciacquarli.

ITS Todini: combattiamo gli sprechi idrici con la tecnologia.

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In un mondo dove innovazione ed ecosostenibilità vanno sempre più di pari passo, ITS Todini, azienda leader da oltre 40 anni nel settore idrosanitario, mette a disposizione della propria clientela soluzioni all’avanguardia, in grado di ridurre drasticamente i consumi idrici, senza rinunciare a stile e praticità.

  • La linea di cassette per W.C. esterne (Acquabox, Ecobox ed Easybox) si caratterizza per ricercatezza estetica e funzionalità fondamentali per contrastare gli sprechi, come l’interruzione di flusso, lo scarico parziale, il doppio scarico e l’azionamento pneumatico.
  • La linea di cassette per W.C. da incasso (Idea, Idea Air, Idea Blu, Idea Blu Air, Hidrobox Mono, Hidrobox Evolution, Hidrobox Air) coniuga la qualità dei materiali con l’innovazione tecnologica (come l’igienizzatore integrato direttamente nella placca di comando dello scarico, nei modelli della linea Idea Blu). Disponibili con scarico parziale a 3 litri e totale a 6-9 litri, con scarico totale a 4,5 litri, o con funzione di interruzione dello scarico, sono abbinabili con varie linee di placche di comando di design.
  • I dispositivi anticalcare IPS sono in grado, grazie all’utilizzo di un campo magnetico, di modificare il reticolo cristallino dei sali presenti nell’acqua, evitando la formazione di calcare alla radice. I filtri IPS, che nella versione KALIXX sono in grado di ridurre la formazione di calcare del 75%, non necessitano né di sostanze chimiche, né di collegamento elettrico e non hanno bisogno di nessun tipo di manutenzione.

Per eventuali domande o chiarimenti, non esitate a richiedere informazioni: saremo lieti di venire incontro a ogni vostra esigenza.